
«Mi hai dimenticato» disse triste, ma io scossi la testa sorridendo. «Affatto» mormorai. «E allora…» «Ti ho aspettato per due mesi, dalla tua partenza solamente quel messaggio dopo aver letto la mia lettera e poi più nulla» gli ricordai. «Ho cercato una risposta a tante domande, ma tu… tu non mi hai dato la prova concreta di quello che ti ho chiesto durante la nostra ultima notte» continuai amaramente. [...] «Io non mi sono dimenticato di te, mai» sussurrò dolcemente. «Ogni persona che avevo vicino mi ricordava il motivo per il quale andavo avanti, era un momento in meno da vivere senza di te» slacciai la presa delle nostre mani e scossi la testa. «Dovevi pensarci prima, ora è troppo tardi» lo ripresi con disprezzo. «Se vuoi una cosa devi lottare costantemente per averla e noi puoi appoggiarti sugli allori se solo minimamente hai idea di cosa ci sia a tenervi legati. Mi dispiace che lo hai saputo così, Tom, ma non mi hai dato altro modo» mi avvicinai e gli posai un umido bacio sulla guancia destra, quella del dolce neo centrale. «Buonanotte» sussurrai infine. «La Dea appartiene al Dio, ricordi?» fece con una voce piccola. «Sì, lo ricordo, ma adesso non ho più voglia di giocare alla divinità» gli risposi sprezzante, mentre mi allontanavo da lui a testa bassa… © ù_ù |